In caso di sospetto attacco informatico contro una PMI, è fondamentale reagire rapidamente. Un intervento immediato può contribuire a limitare l’impatto dell’attacco e ad evitare ulteriori danni. Questo articolo spiega i principali passaggi da seguire per contenere un incidente informatico.

Gli attacchi informatici spesso iniziano ben prima che i loro effetti diventino visibili, ad esempio tramite la cifratura dei dati o la richiesta di un riscatto.

Molto spesso, i cybercriminali accedono prima al sistema per analizzarne l’infrastruttura IT. I seguenti segnali possono indicare un attacco informatico:

  • Rallentamento inspiegabile delle prestazioni del sistema: il computer funziona lentamente e le ventole si attivano frequentemente, anche in assenza di attività intense.
  • Accesso ai sistemi più lento e messaggi di errore frequenti: apertura rallentata di file e applicazioni, comparsa regolare di messaggi di errore.
  • Connessione internet rallentata e traffico di rete insolito: la velocità di connessione diminuisce improvvisamente e il pannello del router mostra un traffico in uscita insolitamente elevato.
  • Comportamenti anomali del computer: il cursore del mouse si muove da solo, finestre che si aprono e si chiudono senza l’intervento dell’utente.
  • Avvisi dell’antivirus: il software antivirus rileva e/o blocca un file sospetto.
  • Errori relativi agli aggiornamenti di Windows o dell’antivirus: messaggi che segnalano il malfunzionamenti o la disattivazione di aggiornamenti o programmi antivirus (es. Microsoft Defender).
  • Avvisi di tentativi di accesso sospetti: ricezione di notifiche relative a dispositivi sconosciuti o accessi da località insolite (es. Microsoft 365, account Google).
  • Richieste di autenticazione a due fattori: ricezione di codici di conferma tramite SMS o app di autenticazione, anche in assenza di tentativi di accesso da parte vostra o dei vostri collaboratori.
  • Problemi con la password: la password non viene accettata nonostante sia stata inserita correttamente.
  • Pagina iniziale del browser modificata o comparsa di pop-up: la homepage è cambiata senza intervento dell’utente o compaiono improvvisamente finestre pubblicitarie.

 

Se si verificano più di questi segnali, è necessario agire immediatamente. Ecco le misure da adottare:

  • Disconnettere tutti i sistemi da internet: scollegate immediatamente i dispositivi interessati dalla rete e disattivate anche il Wi-Fi per evitare la diffusione dell’attacco.
  • Informare i responsabili competenti: avvisate la persona incaricata della sicurezza informatica, interna o esterna, e se esiste, il team di gestione delle emergenze.
  • Se necessario, contattare un fornitore di cybersicurezza: se non disponete delle competenze necessarie, rivolgetevi a un fornitore specializzato (Security Incident Response Service) per gestire l’incidente e analizzare la situazione.
  • Informare i collaboratori: assicuratevi che tutti i dipendenti siano informati dell’incidente e delle misure da adottare.
  • Contattare l’assicurazione cyber: se avete sottoscritto un’assicurazione cyber, contattatela immediatamente. L’assicuratore può assistervi nella gestione dell’incidente tramite i propri partner specializzati.
  • Segnalare l’attacco alla polizia: informate la polizia dell’attacco per permettere l’apertura di un’indagine penale.
  • Obbligo di notifica per le infrastrutture critiche: dal 1° aprile 2025, i gestori di infrastrutture critiche devono segnalare ogni incidente informatico, incluso un attacco ransomware, all’Ufficio federale per la cybersicurezza (UFCS) entro 24 ore dalla scoperta.
  • Notifica volontaria all’Ufficio federale per la cibersicurezza: una volta ripristinato l’accesso ai vostri sistemi, segnalate l’incidente tramite il modulo disponibile sul sito dell’UFCS.
  • Notifica all’IFPDT: secondo l’articolo 24 della nuova Legge federale sulla protezione dei dati (nLPD), in vigore dal 1° settembre 2023, ogni violazione della sicurezza dei dati deve essere notificata all’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) se comporta un rischio elevato per le persone interessate.

 

Questo obbligo riguarda privati, aziende e autorità federali. La notifica deve essere effettuata il prima possibile tramite il seguente modulo:

https://databreach.edoeb.admin.ch/report 

Se sono coinvolti dati personali, l’azienda deve inoltre rispettare il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dell’Unione europea, a seconda della propria sede.

Grazie a una reazione rapida e coordinata, è possibile limitare i danni e adottare le misure necessarie per mettere in sicurezza i sistemi e chiarire la situazione.

 

Per maggiori informazioni

Attacco informatico – E adesso? Lista di controllo per i CISO 

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